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Smaltimento Rifiuti di imballaggi contaminati

EER 150110

Smaltimento degli imballaggi contaminati da sostanze pericolose

Professionalità al servizio dell’ambiente

Ecodep è azienda autorizzata e certificata e garantisce il rispetto di tutte le disposizioni ambientali (caratterizzazione dei rifiuti, corretta classificazione, corretto imballaggio, norme di trasporto anche in regime ADR).

Impianti all’avanguardia

Oggi, con alle spalle più di 20 anni di esperienza sul campo, Ecodep può mettere a disposizione della propria clientela impianti di smaltimento all’avanguardia e le risorse e le professionalità più competenti.

Personale
qualificato

Il personale tecnico di Ecodep, altamente specializzato e debitamente formato, effettua le operazioni di raccolta, trasporto, smaltimento e recupero in assoluta sicurezza rispettando gli standard operativi imposti dalla normativa vigente sui rifiuti speciali.

Lo smaltimento degli imballaggi contaminati da sostanze pericolose interessa svariati settori: elevate quantità di 150110* vengono prodotte nel comparto industriale e sono costituite, ad esempio da secchi e fusti contenenti residui di pitture o vernici, dagli imballaggi contaminati da inchiostri provenienti dalle stamperie serigrafiche, dai contenitori in plastica e/o metallo provenienti dalle industrie farmaceutiche e chimiche contaminati da residui dei loro stessi prodotti, etc.

EER 150110*

Anche nel settore agricolo una frazione consistente dei rifiuti è costituita da imballaggi contaminati, quali ad esempio i contenitori vuoti dei fitofarmaci o i sacchi e fusti vuoti di prodotti per l’agricoltura. Inoltre, gli stessi rappresentano la principale frazione di rifiuti urbani pericolosi prodotti dai cittadini e raccolti presso i centri di raccolta comunali. La natura degli imballaggi può essere diversa: si può trattare di fusti, bulk, flaconi, etc sia in plastica che metallo, di forma e volumetria variabile. L’impianto sopra citato è strutturato su due linee: una linea dedicata al trattamento degli imballaggi in metallo che hanno contenuto vernici, resine, inchiostri, oli lubrificanti, etc e una linea dedicata al trattamento degli imballaggi in plastica che hanno contenuto sostanze chimiche e affini. Grazie a tali trattamenti sia i rifiuti plastici che metallici possono essere riciclati e tornano a vivere come materia nuova all’interno del ciclo produttivo.

Il rifiuto identificato dal EER 150110*

“Imballaggi contenenti residui di sostanze pericolose o contaminati da tali sostanze” rappresenta la principale frazione di rifiuti urbani pericolosi presso i centri di raccolta dei rifiuti urbani. Le modalità di raccolta ed il conferimento da parte dei cittadini di una molteplicità di imballaggi di prodotti pericolosi, utilizzati in ambito domestico, rende l’attribuzione delle caratteristiche di pericolo al rifiuto estremamente complessa.

1

SMALTIMENTO RIFIUTI SPECIALI

2

SMALTIMENTO RIFIUTI PERICOLOSI

3

SMALTIMENTO RIFIUTI INDUSTRIALI

4

GESTIONE RIFIUTI PERICOLOSI

CER 150110

IL NOSTRO VIDEO

Ecodep - RECUPERO IMBALLAGGI CONTAMINATI EER 150110*

Lo smaltimento degli imballaggi contaminati da sostanze pericolose interessa svariati settori:

elevate quantità di 150110* vengono prodotte nel comparto industriale e sono costituite, ad esempio da secchi e fusti contenenti residui di pitture o vernici, dagli imballaggi contaminati da inchiostri provenienti dalle stamperie serigrafiche, dai contenitori in plastica e/o metallo provenienti dalle industrie farmaceutiche e chimiche contaminati da residui dei loro stessi prodotti, etc. Anche nel settore agricolo una frazione consistente dei rifiuti è costituita da imballaggi contaminati, quali ad esempio i contenitori vuoti dei fitofarmaci o i sacchi e fusti vuoti di prodotti per l’agricoltura. Inoltre, gli stessi rappresentano la principale frazione di rifiuti urbani pericolosi prodotti dai cittadini e raccolti presso i centri di raccolta comunali. La natura degli imballaggi può essere diversa: si può trattare di fusti, bulk, flaconi, etc sia in plastica che metallo, di forma e volumetria variabile.

L’impianto sopra citato è strutturato su due linee:

una linea dedicata al trattamento degli imballaggi in metallo che hanno contenuto vernici, resine, inchiostri, oli lubrificanti, etc e una linea dedicata al trattamento degli imballaggi in plastica che hanno contenuto sostanze chimiche e affini. Grazie a tali trattamenti sia i rifiuti plastici che metallici possono essere riciclati e tornano a vivere come materia nuova all’interno del ciclo produttivo. La linea di trattamento degli imballaggi in metallo effettua la frantumazione e la bonifica degli stessi dagli inquinanti in modo da ottenere un prodotto pronto per il riuso. Tale materia prima, essendo idonea per la fusione, è conferita alle acciaierie e utilizzata per la produzione di nuovi materiali impiegati in diversi settori (ad esempio tondini per l’edilizia).